Bosco Terracqua: parco naturale a Sant'Ilario d'Enza (Reggio Emilia)

Il bosco TerrAcqua è un parco naturale...

Architettura del verde per la sistemazione dell'area nei pressi del cimitero di Sant'Ilario d'Enza, prov. di Reggio Emilia. Progetto esecutivo per la piantagione.

tavola di progetto del bosco terracqua

Il bosco

Il bosco di pianura (o planiziale), o di collina e spesso di montagna, in Italia e in gran parte dell'Europa, è di base, un querceto. La cosa sorprendente è pensare che la pianura padana, come dimostrato dalle ricerche, ne era quasi interamente ricoperta ai tempi del neolitico, e di questo, ai giorni nostri, ne sono rimasti solo timidi frammenti.

L'architettura spontanea del bosco

  • particolare della tavola di progetto
    particolare della tavola di progetto

Il progetto del parco naturale non può essere fatto in altro modo se non prendendo a modello i boschi presenti nelle nostre zone che però sono, a dire il vero, rari in pianura in Emilia Romagna. Quelli esistenti, che si trovano principalmente lungo le fasce del demanio fluviale, presentano spesso caratteristiche di scarsa rilevanza ambientale, vista la forte presenza di specie vegetali non autoctone (per esempio le robinie-acacie, l'ailanto e il falso indaco) e tra le specie autoctone la predominanza di piante dal ciclo di vita molto rapido come i pioppi e i salici, favoriti anche dall'ambiente fluviale molto umido. Questo ambiente non è adatto ad essere preso a modello per un bosco urbano, ne come caratteristiche ambientali, ne per le problematiche di gestione. Le amministrazioni, infatti, spesso lamentano gli alti costi di gestione delle aree verdi, senza rendersi conto che molto dipende dalle scelte poco appropriate che sono state fatte sia nella scelta delle specie che nella tipologia degli spazi verdi creati, che, essendo in contrasto con quanto avviene spontaneamente, richiedono costi inutili sia di realizzazione che di manutenzione.

Il Querceto

Le querce tipiche dell'Emilia Romagna sono 5 ed è tra queste che scegliamo le più appropriate per il bosco: Quercus robur - la farnia, Quercus petraea - la rovere, Quercus pubescens - la roverella, Quercus cerris - il cerro, Quercus Ilex - il leccio. Di queste si utilizzano le prime 3 che ben si adatteranno al tipo di suolo e al tipo di clima con inverni talvolta rigidi ed estati torride. Il cerro è infatti tipico delle zone di montagna, mentre il leccio (che è una quercia sempreverde) necessita di un clima più mite d'inverno. Nella nostra regione lo troviamo infatti con facilità solo nelle zone costiere, per esempio nei boschi dei parchi naturali del delta del Po.

  • foglie e semi di farnia (ghiande)
    foglie e semi di farnia (ghiande)
  • pungitopo
    pungitopo
  • giovane querceto
    giovane querceto


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